Ornamento, una recensione

di: Sara Di Meco

Un medico lavora all’interno di un laboratorio e segue gli effetti di una droga progettata specificatamente per le donne.

Deve registrare le reazioni di 4 pazienti – la numero 1, la numero 2, la numero 3, la numero 4 – provenienti da estrazioni sociali diverse, che si sono offerte volontarie per provare la nuova sostanza.

Un droga che presenta effetti differenti a seconda di chi la assume e che promette di risolvere il male di vivere. Il medico viene colpito nel corso della ricerca dalla paziente numero 4, la quale presenta una reazione intrigante, caotica e nella sua confusione ‘ornamentale’, fatta di flussi di coscienza. La paziente numero 4 si avvicinerà alla realtà del medico, a sua moglie, artista innovativa, e i tre creeranno una relazione distorta, come distorta è la struttura del romanzo.

Ornamento esce fuori dagli schemi narrativi con una forma che immerge velocemente il lettore nella conoscenza degli effetti della droga, disorientando e allo stesso tempo aprendo finestre nelle vite dei protagonisti,  per poi avvicinarsi alla parte conclusiva del romanzo con un capitolo narrativo vero e proprio e terminare con un finale senza conclusioni. Chiuso il libro, il lettore potrebbe pensare che la lettura del romanzo sia come un’assunzione di una sostanza che lo ha inebriato e ha reso confuse le sue interpretazioni, ma che come ogni droga ha reso piacevole il suo tempo. Continue reading “Ornamento, una recensione”

“L’abisso” è lo spettacolo raccapricciante della nostra disumanità, ovvero dei suoi effetti sulla pelle dell’Altro

di: Francesco Dellasanta

E’ curioso che in Italia il discorso pubblico sia stato monopolizzato dal tema migratorio negli ultimi mesi o anni, ma nessuno abbia mai parlato di sterminio di massa perpetrato in numerosi stati africani e nel Mare Mediterraneo e finanziato dai governi dell’Unione Europea. Continue reading ““L’abisso” è lo spettacolo raccapricciante della nostra disumanità, ovvero dei suoi effetti sulla pelle dell’Altro”

La scintilla, dalla Valle alla metropoli, una storia antagonista della lotta per la casa

di: Francesco Fanesi 

Questo di Cristiano Armati è un buon libro. Ed è un buon libro perché ha diversi meriti. Uno è senz’altro quello di descrivere un argomento ”militante” come è il movimento di lotta per la casa in maniera comprensibile e intelligibile anche a chi militante non è. Continue reading “La scintilla, dalla Valle alla metropoli, una storia antagonista della lotta per la casa”

In nome del decoro, una recensione

di: Enrico Bocchini

Chi è che non ha mai sentito parlare di quelle misure in tutela del quieto vivere e della normalità? Chi è che non frequenta pagine social che fanno riferimento a realtà cittadine? Quelle dove ci si confronta sui problemi comuni della propria città e dove spesso si alzano i toni arrivando ad augurare la morte al barbone che rovista nella spazzatura, all’extracomunitario che bivacca, al venditore abusivo, agli studenti che bevono la birra in piazza? Continue reading “In nome del decoro, una recensione”

Challenger, una recensione

di Joe Kac

Il 28 Gennaio del 1968 alle undici e trentotto del mattino, la navicella spaziale Challenger esplode nel cielo d’America dopo soli 73 secondi dal decollo. Che cosa ha a che fare questo evento con il libro omonimo di Guillem Lopez? Tutto e niente.
Tutto perché 73, come i secondi di volo della navicella, sono i capitoli che compongono il libro; tutto perché il Challenger è l’elemento comune presente in tutti i capitoli. Niente perché ogni capitolo è un racconto a sé, frammenti di storie da mondi e prospettive differenti. Continue reading “Challenger, una recensione”

Kobane Calling, il reportage di ZeroCalcare

di: Jackob Flint

Il reportage a fumetti di ZeroCalcare Kobane Calling uscito venerdì 16 su Internazionale  racconta l’esperienza vissuta durante una delle tappe della staffetta “Rojava calling” in solidarietà alla popolazione curda che resiste a Kobane contro l’isis, dal quale questo lavoro prende in prestito il titolo.ZeroCalcare è partito con la delegazione romana, ed è stato 7 giorni  a Kobane o meglio a Mehser, villaggio turco che dista dalla città siriana tre fermate di metro tipo Rebibbia – Santa Maria del Soccorso e da questa esperienza ha tratto un fumetto di circa 40 pagine. Continue reading “Kobane Calling, il reportage di ZeroCalcare”