Partigiani d’Oltremare

di: @inpuntadisella

Dalla resistenza un messaggio coniugato al futuro

Matteo Petracci, cultore della materia di Storia contemporanea all’Università di Camerino e già autore di “Pochissimi inevitabili bastardi” e “I matti del Duce”, racconta le vicende storiche e politiche che hanno portato alla formazione di una banda partigiana nell’Appennino maceratese composta da donne e uomini di almeno 8 nazionalità e 3 religioni diverse. Continue reading “Partigiani d’Oltremare”

Il “Comitato” è “invisibile” le rivolte no…

di: Sergio Sinigaglia

Comitato invisibile” è il nome di un collettivo anonimo francese di area anarchica.. La sua nascita, ormai più che decennale, trae origine dalla rivista “Tikkun” che tra il 1999 e il 2001 pubblicò tre numeri monografici. Continue reading “Il “Comitato” è “invisibile” le rivolte no…”

Mrs. Caliban, una recensione

di Rosella Simonari

Rachel Ingalls non è una scrittrice mondana. Della possibilità di andare in giro a presentare i suoi libri, dice che le sembra di sentirsi come “il nuovo arrivo allo zoo”. Non fa parte di nessun social e pare non abbia il telefono. È statunitense ma vive in Inghilterra da molto tempo. Detto questo, il suo libro più famoso, Mrs. Caliban, incanta per la commistione di generi (a metà strada fra favola romantica, racconto un po’ trash e indagine psicologica), la prosa scorrevole e gli spunti di riflessione quasi in ogni pagina. È un libro del 1982 che solo nel 2018 è stato tradotto in Italia da Damiano Abeni per Nottetempo. Il 5 marzo, ne abbiamo parlato al Gruppo di Lettura della Libreria Indipendente Sabot, situata presso il Centro Sociale Autogestito TNT di Jesi (Ancona). Continue reading “Mrs. Caliban, una recensione”

Neghentopia, una recensione

di: Joe Kac

Una storia alla fine del mondo, è questo lo scenario in cui veniamo catapultati leggendo Neghentopia di Matteo Meschiari, un romanzo distopico che parla del nostro presente molto più di quanto possa sembrare.
La narrazione, simile ad una sceneggiatura cinematografica, permette al lettore di immergersi completamente in questo mondo di distruzione e desolazione: descrizioni dettagliate dei luoghi e delle azioni che si svolgono sono accompagnate da riferimenti a canzoni e suoni, come a costruire una colonna sonora del libro, il tutto arricchito dai disegni di Rocco Lombardi che ci proiettano visivamente in questo mondo cupo e terribile. Continue reading “Neghentopia, una recensione”

La mossa eretica

Uno schizzo su Proletkult (Wu Ming, 2018)

di Martina MencariniMaristella Pitzalis

«Conosco Bogdanov da tempo e bene, lo stimo molto perché è un eretico, e che c’è di meglio di un eretico?»

(Maksim Gor’kij, lettera a Michail Prišvin, aprile 1927).

Non nevica ancora lungo la Moskova. C’è attesa per la cerimonia del decennale della Rivoluzione. Aleksandr Bogdanov riconosce il vento autunnale che ormai ostile lo colpisce alle spalle. È un clima davvero pungente quello moscovita. Continue reading “La mossa eretica”

Il tempo raro e speciale della rivoluzione dei piccoli pianeti

di: Sergio Sinigaglia
(già apparso su dinamopress.it)

La “rivoluzione dei piccoli pianeti” di Pierlugi Sullo è un racconto delle storie e delle vite di un gruppo di ragazzi del 68, che si preparano al futuro che sta irrompendo, frantumando le convenzioni e le regole.

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Ornamento, una recensione

di: Sara Di Meco

Un medico lavora all’interno di un laboratorio e segue gli effetti di una droga progettata specificatamente per le donne.

Deve registrare le reazioni di 4 pazienti – la numero 1, la numero 2, la numero 3, la numero 4 – provenienti da estrazioni sociali diverse, che si sono offerte volontarie per provare la nuova sostanza.

Un droga che presenta effetti differenti a seconda di chi la assume e che promette di risolvere il male di vivere. Il medico viene colpito nel corso della ricerca dalla paziente numero 4, la quale presenta una reazione intrigante, caotica e nella sua confusione ‘ornamentale’, fatta di flussi di coscienza. La paziente numero 4 si avvicinerà alla realtà del medico, a sua moglie, artista innovativa, e i tre creeranno una relazione distorta, come distorta è la struttura del romanzo.

Ornamento esce fuori dagli schemi narrativi con una forma che immerge velocemente il lettore nella conoscenza degli effetti della droga, disorientando e allo stesso tempo aprendo finestre nelle vite dei protagonisti,  per poi avvicinarsi alla parte conclusiva del romanzo con un capitolo narrativo vero e proprio e terminare con un finale senza conclusioni. Chiuso il libro, il lettore potrebbe pensare che la lettura del romanzo sia come un’assunzione di una sostanza che lo ha inebriato e ha reso confuse le sue interpretazioni, ma che come ogni droga ha reso piacevole il suo tempo. Continue reading “Ornamento, una recensione”

“L’abisso” è lo spettacolo raccapricciante della nostra disumanità, ovvero dei suoi effetti sulla pelle dell’Altro

di: Francesco Dellasanta

E’ curioso che in Italia il discorso pubblico sia stato monopolizzato dal tema migratorio negli ultimi mesi o anni, ma nessuno abbia mai parlato di sterminio di massa perpetrato in numerosi stati africani e nel Mare Mediterraneo e finanziato dai governi dell’Unione Europea. Continue reading ““L’abisso” è lo spettacolo raccapricciante della nostra disumanità, ovvero dei suoi effetti sulla pelle dell’Altro”